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Sezione di Chieti

Presidente: Sergio Acconcia
Indirizzo: Corso Marrucino, 53 - Chieti
Telefono: 085.4912404

Presidente, perché ha deciso di associarsi ad AIDC, creando una sezione locale a Chieti? Cosa si aspetta per la sezione e i suoi associati?

Mi aspetto un forte impegno soprattutto a livello sindacale. In provincia questo aspetto è particolarmente importante, non essendoci studi commerciali così rappresentativi da poter condurre battaglie nel nome della categoria. Ho ritenuto quindi adeguato aprire una sezione locale AIDC a Chieti per permettere ai professionisti del nostro territorio di aderire a un ente rappresentativo anche a livello nazionale, e contare finalmente per quel che valiamo. Inoltre, i nostri associati potranno frequentare incontri di formazione e aggiornamento professionale ad alto livello, e aggiornare e perfezionare le proprie competenze sulle materie più delicate per noi professionisti.

Veniamo all’attualità. Come ben saprà, sono in atto diversi progetti di riforma del fisco spesso riassunti sotto l'etichetta di federalismo fiscale. Secondo lei, Presidente, sono una minaccia o un’opportunità per il nostro sistema Paese?

Il federalismo fiscale può essere una buona opportunità per efficientare il sistema tributario italiano, ma deve prevedere una serie di pesi e contrappesi per equilibrare le risorse finanziarie in un Paese fortemente differenziato dal punto di vista del reddito come l'Italia. In particolare, la delega agli enti locali nella riscossione dei tributi potrà permettere un monitoraggio più stringente per scoraggiare l'evasione.

Un'ultima domanda. E' all'ordine del giorno la fusione delle casse previdenziali dei Dottori Commercialisti e dei Ragionieri. Presidente Acconcia, che ne pensa al riguardo?

Non sono assolutamente d'accordo su questo progetto di fusione, in quanto qualunque ipotesi di fusione deve avere come obiettivo la stabilità delle casse previdenziali valutata attraverso i relativi bilanci tecnici attualizzati. L’esame degli stessi ha evidenziato la maggiore stabilità della cassa dei dottori rispetto a quella dei ragionieri; inoltre, appare innegabile il fatto che il costante trend di crescita demografica degli iscritti alla cassa dei dottori e l’andamento negativo degli iscritti alla cassa dei ragionieri porrà a carico dei primi un maggior carico contributivo per sanare eventuali deficit di questi ultimi.

 

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