Sezione di Lecco
Presidente: Elena Vaccheri
Indirizzo: Via Cavour, 78 - 23900 Lecco
Telefono: 0341.285330
Presidente, perché ha deciso di associarsi ad AIDC, creando una sezione locale? Cosa si aspetta per la sezione e i suoi associati?
Perchè credo molto nelle attività delle associazioni di categoria . Prima di quest’ esperienza con AIDC sono stata socio fondatore dell’Unione Giovani Dottori Commercialisti di Lecco, di cui poi sono divenuta anche Presidente, per cui quando mi e’ stato chiesto di costtituire AIDC a Lecco e’… “stata sfondata una porta aperta”.
Spero di poter realizzare con AIDC Lecco qualcosa di utile per i miei associati, come valorizzare e tutelare l’immagine del dottore commercialista, promuovere la collaborazione e la solidarieta’ tra colleghi, favorire lo studio e la risoluzione di problemi legati alla professione, offrire servizi e convenzioni ai miei associati.
Quali sono secondo lei le attività che l’Associazione dovrebbe sviluppare e promuovere per consolidare ulteriormente il ruolo di voi professionisti e garantirne la rappresentanza?
Le attivita’ che, secondo me, AIDC dovrebbe sviluppare sono, oltre quelle indicate nel punto precedente, una funzione di monito, di indirizzo e di stimolo nei confronti dell’associazione nazionale e della sua attività di rappresentanza sindacale ed un’azione di promozione di tutte le necessarie azioni per migliori condizioni di esercizio della nostra professione (soprattutto nei confronti dell’Amministrazione Finanziaria), migliorando la percezione esterna dell’importanza del nostro ruolo.
Veniamo all’attualità. Come ben saprà, sono in atto diversi progetti di riforma del fisco spesso riassunti sotto l'etichetta di federalismo fiscale. Secondo lei, Presidente, sono una minaccia o un’opportunità per il nostro sistema Paese?
Prima di tutto bisognerebbe chiarire cosa si intende esattamente per federalismo fiscale. Forse bisogna arrivare al federalismo politico prima di parlare di federalismo fiscale. Bisogna infatti verificare come la riforma sia coniugabile con un’Amministrazione dello Stato ancora centralizzata, con i processi di internazionalizzazione e globalizzazione dei mercati e con la fiscalità internazionale.
Secondo le fonti più qualificate, l'imponibile sottratto alla tassazione raggiungerebbe quota 300 milioni ogni anno. Come lei ben saprà, l'Agenzia delle Entrate sta mettendo a punto alcune misure per arginare il fenomeno. Tra queste, vi è il cosiddetto "redditometro". Presidente, crede che l'istituzione di questi strumenti possa davvero far recuperare soldi allo Stato?
Può sicuramente essere uno strumento valido per far recuperare gettito all’Agenzia delle Entrate: non deve però diventare uno strumento “coercitivo” da parte dell’Agenzia stessa. Sono comunque convinta che tale misura debba essere affiancata da altri strumenti. Personalmente credo che il “rendere deducibile ogni spesa” anche per la persona fisica permetta di far emergere larghe sacche di sommerso.