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Sezione di Messina
Sezione di Messina
Presidente: Stefano Galletti
Indirizzo: Piazza F. Lo Sardo, 40 - Messina
Telefono: 090.679060
Presidente, perché ha deciso di associarsi ad AIDC, creando una sezione locale? Cosa si aspetta per la sezione e i suoi associati?
Banalmente, perché condivido pienamente i principi fondativi dell'Associazione. Ho grandi ambizioni per quanto riguarda la sezione di Messina, e quella a cui tengo di più è la creazione di uno spirito di gruppo tra gli associati, e che si possa mettere le nostre conoscenze a fattor comune per far fronte ai problemi principali della categoria.
Quali sono secondo lei le attività che l’Associazione dovrebbe sviluppare e promuovere per consolidare ulteriormente il ruolo di voi professionisti e garantirne la rappresentanza?
Sicuramente, AIDC dovrebbe consolidare quelle attività relative all’aggiornamento e alla formazione professionale permanente, ad esempio promuovendo degli incontri anche su scala locale sulle tematiche più controverse della categoria, senza tralasciare gli aspetti legati alla deontologia professionale. A questo ovviamente si dovrebbe aggiungere la rappresentanza e la tutela dei dottori commercialisti nei confronti dei nostri interlocutori di riferimento.
Oggi il commercialista non è più solo chi “fa quadrare i conti”, bensì è percepito come un consulente in grado di affiancare i clienti in tutti i passaggi normativi e strategici indispensabili per superare questo periodo di difficoltà economica. Quali sono secondo lei i comportamenti “vincenti” per consolidare questo nuovo ruolo?
Dobbiamo far passare il messaggio che noi dottori commercialisti non ci occupiamo solo delle problematiche fiscali e contabili, ma anche di una moltitudine di altre attività importanti per la collettività. In poche parole, promuovere la nostra figura attraverso una nuova visione della professione e del suo ruolo nella società e nell'economia italiana.
Un tema a cui la vostra Professione è particolarmente sensibile è senz'altro la giustizia tributaria. Presidente, qual è la sua posizione sulla cosiddetta norma della “concentrazione della riscossione nell’accertamento” contenuta nell’ultima manovra correttiva emanata dal Governo?
La giustizia oggi in Italia funziona male. A questo si aggiunge spesso una scarsa tutela per il contribuente e la riscossione coattiva dell’accertamento ne è un’ulteriore prova. Infatti, molto spesso gli avvisi di accertamento vengono ridimensionati quando non annullati. Far pagare “subito” significa non garantire alcun meccanismo di difesa. Ciò non è tollerabile e AIDC farà sentire il proprio dissenso.