AIDC - Associazione Italiana Dottori Commercialisti

Comunicato Stampa AIDC - 23 febbraio 2020

Coronavirus, AIDC chiede stop adempimenti fiscali in aree colpite da emergenza sanitaria
23/02/2020


Il Presidente AIDC, Andrea Ferrari, chiede al Ministro dell'Economia di far applicare subito quanto previsto dall’articolo 9 della Legge 212/2000 (Statuto dei diritti del contribuente)

 

Stop agli adempimenti fiscali nelle aree colpite dall'emergenza Coronavirus. E' quanto chiede il Presidente dell’Associazione italiana dottori commercialisti (AIDC), Andrea Ferrari, con una lettera inviata al Ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, con l’obiettivo di far applicare subito quanto previsto dall’articolo 9 della Legge 212/2000 (Statuto dei diritti del contribuente). "Signor Ministro, i provvedimenti di quarantena collettiva, con chiusura di esercizi pubblici e privati, disposti ai fini sanitari per scongiurare il diffondersi del coronavirus, impongono l’immediata adozione del decreto che disponga la rimessione in termini. A norma dell’art. 9 della legge 212/2000 - Statuto dei diritti del contribuente - nel caso in cui il tempestivo adempimento di obblighi tributari sia impedito da cause di forza maggiore, il Ministro delle finanze, con apposito decreto da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale, rimette in termini i contribuenti interessati.  Lo Statuto dispone inoltre che - prosegue Ferrari - qualora la rimessione in termini concerna il versamento di tributi, il decreto sia adottato dal Ministro delle finanze di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica. È indispensabile, dunque, disporre con urgenza in merito. Non potendo considerarsi ammissibile l’esposizione ad un rischio sanitario, scongiurato per la generalità dei cittadini in forza della garanzia costituzionale, solo per determinate categorie professionali ed economiche. Diversamente, invero, i nostri colleghi, gli imprenditori ed i loro dipendenti e collaboratori sarebbero costretti ad adempiere tempestivamente agli obblighi tributari, propri e dei propri clienti, assumendo però un pericolo, escluso per tutti gli altri", conclude Ferrari.

 

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   Comunicato Stampa AIDC - 23/02/2020