AIDC - Associazione Italiana Dottori Commercialisti

Comunicato Stampa AIDC - Richieste insensate nel periodo più caotico dell’anno

AIDC scrive ai Garanti dei contribuenti a fronte delle troppe segnalazioni
07/07/2022


Comunicato stampa

 

L’Agenzia delle entrate ha inviato numerose richieste

per vecchi documenti da presentare in tempi strettissimi

 

Richieste insensate nel periodo più caotico dell’anno

 

AIDC scrive ai Garanti dei contribuenti a fronte delle troppe segnalazioni

 

 

Richieste assurde e insensate in questo caotico periodo di scadenze fiscali e tributarie. L’Agenzia delle entrate ha inviato numerosissime comunicazioni ai contribuenti per effettuare delle verifiche su vecchi documenti da recuperare e presentare agli uffici in tempi molto ristretti.

Per questo, AIDC-Associazione Italiana Dottori Commercialisti ha scritto ai Garanti dei contribuenti. Tante, troppe le segnalazioni pervenute all’Associazione da parte degli iscritti, a cui si sono rivolti i rispettivi clienti.

Si tratta, per lo più, di richieste di documenti riguardanti il quadro degli oneri deducibili e detraibili delle dichiarazioni dei redditi.

L’Agenzia delle entrate concede ai contribuenti appena trenta giorni di tempo per fornire copia della documentazione richiesta, tra cui fatture, bonifici parlanti, certificazioni Enea, eccetera inserite come oneri detraibili da bonus edilizi di varia natura (ristrutturazione, riqualificazione eccetera) che, com’è noto, possono essere scomputati a rate in più annualità, con conseguente aggravio di lavoro su dichiarazioni fiscali anche molto vecchie.

Per AIDC, si tratta di un’attività di controllo assolutamente inopportuna in questo periodo dell’anno in quanto tutti gli studi dei dottori commercialisti sono da giorni alle prese con le elaborazioni delle dichiarazioni dei redditi e dei versamenti relativi all’anno d’imposta 2021, oltretutto siamo a ridosso dell’attesa pausa estiva.

Questo modo di procedere è evidentemente del tutto irrispettoso non solo nei confronti del contribuente che, a ridosso dell’estate, viene invitato a reperire documentazione vecchia anche di dieci anni (sono ancora in corso le rate dei bonus edilizi fruiti a partire dal 2012, ad esempio), ma anche e soprattutto dell’intera categoria dei dottori commercialisti che, com’è risaputo da tutti, è impegnata nell’assistenza ai clienti per la presentazione delle numerose dichiarazioni fiscali.

È sotto gli occhi di tutti che questo sia un’intollerabile modo di procedere, non essendovi termini di decadenza per l’Agenzia delle entrate che avrebbe potuto scegliere un altro periodo dell’anno per procedere con tali comunicazioni.

Ci si domanda se l’Agenzia delle Entrate lo abbia fatto di proposito per rovinare le attese vacanze ai contribuenti, determinando inoltre un maggiore carico di lavoro per gli studi dei dottori commercialisti oppure, ancor più paradossalmente, non conosce quali siano i periodi dell’anno in cui si concentrano gli adempimenti e le relative scadenze fiscali.

Tra le curiosità, si segnala che sono arrivate richieste per la consegna di documenti riferiti a rimborsi Iva da trasmettere entro 15 giorni e per rimborsi da modello 730 superiori a 5mila euro da trasmettere in soli 5 giorni dalla ricezione.

Ma sono pervenuti anche avvisi di irregolarità per il mancato pagamento del saldo Irap 2019 e il primo acconto Irap 2020, non versati, in quanto erano sospesi ai sensi del decreto Rilancio.

A tutto ciò si aggiunga che il sito dell’Agenzia delle entrate sempre più spesso è in tilt e non consente l’accesso all’area riservata, il cui canale è indispensabile per poter procedere con qualsiasi tipo di attività.

 

L’Ufficio comunicazione e stampa

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   Comunicato Stampa Aidc - 7 luglio 2022