AIDC - Associazione Italiana Dottori Commercialisti

Ipsoa.it - Dall'AIDC: Decreto Liquidità: accesso al credito difficile per le imprese

Gli istituti di credito stanno tenendo comportamenti “anomali” nell’evadere le domande di finanziamento di imprenditori e lavoratori autonomi
29/04/2020


 Lo ha messo in evidenza l’AIDC con comunicato stampa del 29 aprile 2020. L'Associazione ha sottolineato che l’eccessiva discrezionalità e la propensione a chiedere dati già conoscibili o addirittura innovativi da parte degli Istituti di credito rappresentano una lacuna nella procedura di accesso al credito, che invece avrebbe dovuto essere, almeno nell’intenzione del legislatore, estremamente semplificata, non essendo subordinata alla valutazione del merito creditizio.

Con comunicato stampa del 29 aprile 2020 l'AIDC è intervenuta sui comportamenti definiti “anomali” tenuti dagli istituti di credito nell’evadere le domande di finanziamento di imprenditori e lavoratori autonomi, in attuazione delle disposizioni del decreto Liquidità.

L’AIDC ha ricevuto molte segnalazioni in merito a comportamenti di questo genere: ad esempio, in Veneto vengono richieste fideiussioni personali a garanzia del finanziamento, la selezione domande viene esaminata non in ordine cronologico, ma sulla base del merito del rating. In Lombardia e in Emilia Romagna vi sono richieste di compensazione parziale dell’erogazione del finanziamento con posizioni pregresse e sofferenti, in alcuni casi con esplicite note nei siti aziendali.

Si tratta di una pratica scorretta, come peraltro chiarito anche dall'ABI.

Spesso ci si trova davanti a una documentazione con moltiplicazione di firme, moduli e modelli di sicuro non obbligatori e spesso del tutto inutili.

L’eccessiva discrezionalità e la propensione a chiedere dati conoscibili o addirittura innovativi rappresentano una lacuna della procedura di accesso al credito, che invece avrebbe dovuto essere, almeno nell’intenzione del legislatore, estremamente semplificata, non essendo subordinata alla valutazione del merito creditizio.

Inoltre, anche quando le pratiche sono faticosamente completate e regolarmente inoltrate, le risposte delle banche restano insoddisfacenti, poiché non vi è nessuna certezza sui tempi effettivi di erogazione, che possono variare da pochi giorni a settimane.

L’obiettivo del decreto Liquidità era, invece, dare immediata risposta agli urgenti e indifferibili fabbisogni finanziari degli operatori economici, impossibilitati ad operare, causa pandemia, specialmente in termini di liquidità immediata.

Se da una parte si può in parte comprendere l’attenzione posta dagli istituti di credito nell’erogazione di prestiti solo parzialmente garantiti dallo Stato, va censurato il comportamento mirato ad utilizzare l’eccesso di burocrazia come strumento a copertura della reale intenzione di sostituire affidamenti chirografari con affidamenti garantiti dallo Stato.

E’ indubbio oggi il gran lavoro dei commercialisti, per preparare documenti, compilare e far sottoscrivere modelli, ricevendo spesso dalle banche risposte meramente interlocutorie ed evasive.

A cura della Redazione

https://www.ipsoa.it/documents/fisco/professioni/quotidiano/2020/04/30/decreto-liquidita-comportamenti-anomali-istituti-accesso-credito