Norme e denunce
Rimani sempre aggiornato sulle ultime Norme di Comportamento e Denunce di incompatibilità comunitaria delle norme e prassi tributarie italiane emanate finora dalla Commissione.
Conferimento d’azienda ex art. 176, tuir, in società a responsabilità limitata già partecipate dal conferente
Luglio 2026
Le partecipazioni acquisite per effetto di un conferimento di azienda ai sensi dell’art. 176 TUIR si considerano iscritte come immobilizzazioni finanziarie nei bilanci in cui risultavano iscritti i beni dell’azienda conferita, a prescindere dalla forma giuridica della società conferitaria (società a responsabilità limitata o società per azioni) e dalla circostanza che, prima del conferimento, il conferente fosse o meno già socio della conferitaria.
Diritto al riporto delle perdite in ipotesi di operazioni straordinarie
Giugno 2026
Il diritto al riporto delle perdite pregresse
e degli altri attributi fiscali ad esse equiparati - la cui fruizione è
ordinariamente subordinata a specifici test
nell’an (vitalità) e nel quantum (patrimonio netto) in caso di
trasferimento di partecipazione maggioritaria con modifica dell’attività,
nonché nelle operazioni di fusione, scissione e conferimento di azienda -
rimane riconosciuto anche a prescindere da tali test, quando sia dimostrato, mediante interpello disapplicativo
(tuttora ammissibile), che l’operazione non comporta una compensazione
intersoggettiva indebita di imponibili fiscali di segno opposto
Utilizzo di fondi per rischi e oneri non dedotti
Aprile 2026
All’iscrizione in bilancio di fondi per rischi e oneri formati con
accantonamenti non dedotti ai fini delle imposte sul reddito consegue che, al
successivo verificarsi dell’evento avverso e quindi al momento dell’utilizzo
diretto - integrale o parziale - del fondo iscritto al passivo, l’impresa
effettua una corrispondente variazione in diminuzione dell’imponibile delle
imposte sul reddito, se il relativo componente negativo è deducibile secondo la
propria disciplina fiscale di riferimento.
Periodo di possesso delle partecipazioni ottenute a seguito di conferimento d’azienda
Marzo 2026
Per le partecipazioni sociali ricevute in esito ai conferimenti d’azienda o di ramo d’azienda, ove regolati, sul piano fiscale, dall’art. 176 del TUIR, ai fini dell’individuazione del relativo periodo di possesso si tiene conto, per finzione giuridica, anche del lasso di tempo in cui si e protratta la titolarità dell’azienda o del ramo d’azienda oggetto di conferimento, non assumendo, quindi, alcun rilievo le vicende ascrivibili ai singoli elementi che compongono il compendio aziendale conferito.
OIC 34 – Lato Acquirente
Febbraio 2026
Il principio di derivazione rafforzata di cui all’articolo 83, comma 1, secondo periodo, del Tuir si applica anche ai casi non espressamente disciplinati dai principi contabili emanati dall’OIC, allorché la soluzione adottata, in quanto rispettosa dei dettami dell’OIC 11, rappresenti una modalità di corretta applicazione di detti principi. Quanto previsto dall’OIC 34, in merito alla rilevazione dei ricavi da parte del cedente o prestatore, poiché è finalizzato al rispetto del postulato della rappresentazione sostanziale delle componenti reddituali, può trovare applicazione anche in capo all’acquirente dei beni e dei servizi, quand’anche non dia luogo a rilevazioni perfettamente simmetriche.
Locazione di fabbricato del detentore in locazione o in comodato
Novembre 2025
Quando, al di fuori dell’esercizio d’impresa, il conduttore
di un fabbricato in locazione concede in sublocazione l’immobile locato, il
proprietario o il titolare del diritto reale è soggetto a imposta secondo le
regole di determinazione del reddito dei fabbricati senza considerare il
corrispettivo della sublocazione, il quale è imponibile in capo al sublocatore,
quale reddito diverso.
Analogamente, quando, al di fuori dell’esercizio d’impresa, il comodatario concede in locazione il fabbricato oggetto del comodato, per qualunque durata, il proprietario o il titolare del diritto reale è soggetto a imposta sul reddito fondiario senza considerare il corrispettivo della locazione, il quale è imponibile in capo al comodatario-locatore, quale reddito diverso.
Rinuncia al credito da parte di un socio non residente
Ottobre 2025
La
rinuncia da parte di un socio non residente a un credito verso una società
partecipata residente, originariamente sorto in capo allo stesso e rimasto
sempre nella sua disponibilità, non può determinare l’emersione di una
sopravvenienza imponibile in capo alla partecipata residente ai sensi del comma
4-bis dell’articolo 88 del TUIR, anche in assenza dell’attestazione resa dal
socio non residente alla società partecipata del valore fiscale del credito
oggetto di rinuncia.
Termine di emissione delle note di variazione
Settembre 2025
Le note di variazione delle quali all’articolo 26, commi 2 e 3-bis,
D.P.R. 633/1972, possono essere emesse a partire dal momento in cui si
verificano le sopravvenute situazioni ivi previste che attribuiscono il diritto
alla variazione dell’IVA al cedente il bene o al prestatore del servizio, ma
non oltre il termine di decadenza per l’attività accertativa riferita all’anno
in cui sorge il diritto.
Credito iva nella liquidazione giudiziale
Maggio 2025
Il debito IVA generato anteriormente all’avvio della liquidazione
giudiziale non si compensa con il credito che si genera posteriormente, nel
rispetto della par condicio creditorum. Al contrario, il
credito IVA generato anteriormente all’avvio della liquidazione giudiziale è
compensabile, sia in senso verticale, che in senso orizzontale, con il debito
che si genera posteriormente, in quanto tali compensazioni non ledono il principio
della par condicio. In alternativa alla compensazione,
il credito IVA può essere chiesto a rimborso a decorrere dalla
presentazione della dichiarazione presentata ai sensi dell’articolo
74-bis, D.P.R. 633/1972.
Plusvalenze da cessione di partecipazioni in società italiane realizzate da società ed enti non residenti ue
Aprile 2025
Il regime di participation exemption si applica anche alle plusvalenze su partecipazioni realizzate da
società ed enti residenti in Paesi non appartenenti all’UE o allo SEE, sia nel
caso in cui non esista convenzione contro le doppie imposizioni con l’Italia, sia
nel caso in cui esista ma preveda una tassazione concorrente della plusvalenza da
parte degli Stati contraenti, a condizione che lo Stato di residenza del
soggetto non residente consenta un adeguato scambio di informazioni con
l’Italia.