Rimani sempre aggiornato sulle ultime Norme di Comportamento e Denunce di incompatibilità comunitaria delle norme e prassi tributarie italiane emanate finora dalla Commissione.

Norma di comportamento n. 238
Conferimento d’azienda ex art. 176, tuir, in società a responsabilità limitata già partecipate dal conferente

Luglio 2026

Le partecipazioni acquisite per effetto di un conferimento di azienda ai sensi dell’art. 176 TUIR si considerano iscritte come immobilizzazioni finanziarie nei bilanci in cui risultavano iscritti i beni dell’azienda conferita, a prescindere dalla forma giuridica della società conferitaria (società a responsabilità limitata o società per azioni) e dalla circostanza che, prima del conferimento, il conferente fosse o meno già socio della conferitaria.

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Norma di comportamento n. 237
Diritto al riporto delle perdite in ipotesi di operazioni straordinarie

Giugno 2026

Il diritto al riporto delle perdite pregresse e degli altri attributi fiscali ad esse equiparati - la cui fruizione è ordinariamente subordinata a specifici test nell’an (vitalità) e nel quantum (patrimonio netto) in caso di trasferimento di partecipazione maggioritaria con modifica dell’attività, nonché nelle operazioni di fusione, scissione e conferimento di azienda - rimane riconosciuto anche a prescindere da tali test, quando sia dimostrato, mediante interpello disapplicativo (tuttora ammissibile), che l’operazione non comporta una compensazione intersoggettiva indebita di imponibili fiscali di segno opposto

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Norma di comportamento n. 236
Utilizzo di fondi per rischi e oneri non dedotti

Aprile 2026

All’iscrizione in bilancio di fondi per rischi e oneri formati con accantonamenti non dedotti ai fini delle imposte sul reddito consegue che, al successivo verificarsi dell’evento avverso e quindi al momento dell’utilizzo diretto - integrale o parziale - del fondo iscritto al passivo, l’impresa effettua una corrispondente variazione in diminuzione dell’imponibile delle imposte sul reddito, se il relativo componente negativo è deducibile secondo la propria disciplina fiscale di riferimento.

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Norma di comportamento n. 235
Periodo di possesso delle partecipazioni ottenute a seguito di conferimento d’azienda

Marzo 2026

Per le partecipazioni sociali ricevute in esito ai conferimenti d’azienda o di ramo d’azienda, ove regolati, sul piano fiscale, dall’art. 176 del TUIR, ai fini dell’individuazione del relativo periodo di possesso si tiene conto, per finzione giuridica, anche del lasso di tempo in cui si e protratta la titolarità dell’azienda o del ramo d’azienda oggetto di conferimento, non assumendo, quindi, alcun rilievo le vicende ascrivibili ai singoli elementi che compongono il compendio aziendale conferito.

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Norma di comportamento n. 234
OIC 34 – Lato Acquirente

Febbraio 2026

Il principio di derivazione rafforzata di cui all’articolo 83, comma 1, secondo periodo, del Tuir si applica anche ai casi non espressamente disciplinati dai principi contabili emanati dall’OIC, allorché la soluzione adottata, in quanto rispettosa dei dettami dell’OIC 11, rappresenti una modalità di corretta applicazione di detti principi. Quanto previsto dall’OIC 34, in merito alla rilevazione dei ricavi da parte del cedente o prestatore, poiché è finalizzato al rispetto del postulato della rappresentazione sostanziale delle componenti reddituali, può trovare applicazione anche in capo all’acquirente dei beni e dei servizi, quand’anche non dia luogo a rilevazioni perfettamente simmetriche.  

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Norma di comportamento n. 233
Locazione di fabbricato del detentore in locazione o in comodato

Novembre 2025

Quando, al di fuori dell’esercizio d’impresa, il conduttore di un fabbricato in locazione concede in sublocazione l’immobile locato, il proprietario o il titolare del diritto reale è soggetto a imposta secondo le regole di determinazione del reddito dei fabbricati senza considerare il corrispettivo della sublocazione, il quale è imponibile in capo al sublocatore, quale reddito diverso.

Analogamente, quando, al di fuori dell’esercizio d’impresa, il comodatario concede in locazione il fabbricato oggetto del comodato, per qualunque durata, il proprietario o il titolare del diritto reale è soggetto a imposta sul reddito fondiario senza considerare il corrispettivo della locazione, il quale è imponibile in capo al comodatario-locatore, quale reddito diverso.

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Norma di comportamento n. 232
Rinuncia al credito da parte di un socio non residente

Ottobre 2025

La rinuncia da parte di un socio non residente a un credito verso una società partecipata residente, originariamente sorto in capo allo stesso e rimasto sempre nella sua disponibilità, non può determinare l’emersione di una sopravvenienza imponibile in capo alla partecipata residente ai sensi del comma 4-bis dell’articolo 88 del TUIR, anche in assenza dell’attestazione resa dal socio non residente alla società partecipata del valore fiscale del credito oggetto di rinuncia.

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Norma di comportamento n. 231
Termine di emissione delle note di variazione

Settembre 2025

Le note di variazione delle quali all’articolo 26, commi 2 e 3-bis, D.P.R. 633/1972, possono essere emesse a partire dal momento in cui si verificano le sopravvenute situazioni ivi previste che attribuiscono il diritto alla variazione dell’IVA al cedente il bene o al prestatore del servizio, ma non oltre il termine di decadenza per l’attività accertativa riferita all’anno in cui sorge il diritto.

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Norma di comportamento n. 230
Credito iva nella liquidazione giudiziale

Maggio 2025

Il debito IVA generato anteriormente all’avvio della liquidazione giudiziale non si compensa con il credito che si genera posteriormente, nel rispetto della par condicio creditorum. Al contrario, il credito IVA generato anteriormente all’avvio della liquidazione giudiziale è compensabile, sia in senso verticale, che in senso orizzontale, con il debito che si genera posteriormente, in quanto tali compensazioni non ledono il principio della par condicio. In alternativa alla compensazione, il credito IVA può essere chiesto a rimborso a decorrere dalla presentazione della dichiarazione presentata ai sensi dell’articolo 74-bis, D.P.R. 633/1972. 

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Norma di comportamento n. 229
Plusvalenze da cessione di partecipazioni in società italiane realizzate da società ed enti non residenti ue

Aprile 2025

Il regime di participation exemption si applica anche alle plusvalenze su partecipazioni realizzate da società ed enti residenti in Paesi non appartenenti all’UE o allo SEE, sia nel caso in cui non esista convenzione contro le doppie imposizioni con l’Italia, sia nel caso in cui esista ma preveda una tassazione concorrente della plusvalenza da parte degli Stati contraenti, a condizione che lo Stato di residenza del soggetto non residente consenta un adeguato scambio di informazioni con l’Italia.

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